La solitudine è un sentimento freddo. Ti pervade il corpo fino alle ossa e non c’è coperta che ti scaldi.

Non c’entra quanta gente hai intorno.

È un dolore muto che ti pesa sull’anima e che è indifferente alla consolazione.

Non c’entra neanche l’affetto che nutri per chi prova a starti accanto. La solitudine è la sensazione che nessuno ti possa capire. Che neanche la persona che ti abbraccia mentre piangi possa comprendere il tuo dolore così profondo e radicato.

È la sensazione che i gruppi di cui hai fatto entusiasticamente parte non si accorgano del tuo silenzio.

È quella morsa allo stomaco che ti prende quando pensi che chi ti ha tolto il lavoro sia convinto di averlo fatto nel tuo interesse.

È l’impotenza di non avere voce in capitolo nella tua vita.

È lo smarrimento che si prova nel sentire di non appartenere a nessun luogo.

È l’incredulità davanti a ogni promessa fatta perché troppe non son state mantenute.

È la cautela con cui si gioisce.

È diventare incapaci a poco a poco di chiedere aiuto perché non ci si sente ascoltati.

È un mostro che arriva da fuori e ti divora da dentro.


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