Il post di oggi doveva essere diverso, doveva trattare altri argomenti, se non fosse che proprio non ce la faccio.
Avrei voluto essere più forte, meno preda delle mie emozioni, ma mi sono svegliata stamane da un brutto incubo e da allora non riesco a smettere di pensarci.
Mia zia e mia nonna stavano morendo e io non potevo fare niente, se non stare loro accanto, disperandomi in silenzio.
Il problema è che mia zia è davvero morta e quegli occhi azzurri fissi nei miei sono l’ultima cosa che ricordo di quell’incubo atroce.
Mia nonna non è morta, ma ha l’alzheimer, così io vivo nel profondo terrore del giorno in cui lei non mi riconoscerà più.
Tutto ciò mi fa mancare l’aria e io vorrei davvero non pensarci, ma quando il sogno è nitido e rappresenta ciò che hai perso e ciò che puoi perdere, è davvero difficile che qualcosa possa aiutare a distrarti.
Così mi sono rifugiata nel regno del sonno, un sonno disturbato e sensa sogni, che mi ha permesso di non pensare aquanto mia zia mi manchi, a quanto quegli occhi mi manchino, a quanto certe malattie possano essere crudeli e ingiuste.


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