Sono tornata a scrivere e a occuparmi del blog dopo tre settimane di assenza: probabilmente fregherà il giusto a pochi, non ho la pretesa di esser così brava da pensare che qualcuno ci abbia fatto troppo caso o che a qualcuno i miei contenuti siano mancati.
Non so se interesserà il perché, ma ve lo dico uguale e nonostante sia un motivo abbastanza banale: avevo bisogno di una pausa e di avere meno scadenze.
Molti non sanno quanto lavoro ci sia dietro un blog, soprattutto quando si parla di argomenti così vari, quando si è soli a gestirlo e si hanno anche tutta un’altra serie di impegni.
Non sono solo una blogger, sono anche un’attivista, fieramente impegnata in più associazioni per dare il mio contributo a una società che a volte mi sembra stia perdendo i suoi valori più umani.
In queste settimane non sono andata in vacanza, ho discusso, ho continuato a fare riunioni e ho persino parlato in piazza in un presidio contro Salvini. Da bambina timida che ero non mi sarei mai immaginata di riuscire ad arrivare a tanto, di mettermi in gioco in prima persona, eppure l’ho fatto e sento di aver fatto la cosa giusta.
Ho cercato anche di prendermi cura di me come potevo, la mia depressione dopo un miglioramento, ha subito un peggioramento dovuto a un trauma abbastanza recente. La cosa buona è che per quanto a volte vorrei solo tornare a dormire e a rinchiudermi in casa, reagisco e tengo fede ai miei impegni, ne prendo di nuovi perché non ho intenzione di far sì che il peso che mi porto dentro mi trascini nell’abisso.
Non ho mai viaggiato da sola e la trovo una forte pecca nella ricerca del mio io, quindi progetto il mio viaggio, mentalmente finché non sarà possibile fare altrimenti.
Sono in attesa di poter fare nuove visite mediche per accertare una serie di problematiche che in realtà sapevo la depressione avrebbe potuto darmi, questo perché anche se i sospetti dovessero trovare conferma, voglio iniziare il prima possibile a stare meglio e soprattutto per avere un punto fermo da cui partire.
Forse ho troppe pretese, ma è anche vero che non ho mai potuto averne molte, quindi era ora di bilanciare la situazione.
Attendo la stagione più fredda, poiché il caldo mi fa stare troppo male, mi debilita e poi perché voglio tornare a scrivere con la mia tazza di tè fumante e magari ispirata dal caminetto acceso.
Voglio attingere dalla forza che non credevo di avere e che invece ho.
Io sono tornata.


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